Parco Agricolo Sud Milano

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Nome
Parco Agricolo Sud Milano
Telefono
02 77403268 -02 77403264

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Regione
Provincia
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Apertura

Periodo d'apertura

Descrizione

Il Parco agricolo Sud Milano ha forma di semianello attorno a Milano. A ovest si congiunge al Parco del Ticino, a est al Parco dell'Adda.
Il Parco intende salvaguardare le attività agricole, le colture e i boschi, tutelare i luoghi naturali, valorizzare il patrimonio storico architettonico, recuperare l'ambiente e il paesaggio nelle aree degradate, informare e guidare gli utenti ad un uso rispettoso delle risorse ambientali.
Caratterizza il Parco la sua fitta maglia agricola, scandita dalla ricca rete di corsi d'acqua naturali e di canali artificiali, e dalla rete stradale agricola.
Terreni coltivati a mais si alternano a marcite; filari d'alberi disegnano i confini dei campi e accompagnano i corsi d'acqua. Cascine antiche e nuclei rurali di pregio punteggiano tutto il territorio.

La Fauna
All'interno del parco la fauna è presente in numero considerevole nelle aree di maggior pregio naturalistico (boschi, zone umide, fontanili) e in misura minore nelle zone coltivate.
Sono state rilevate alcune specie fra cui il ghiro, il tasso, la faina, la volpe, il coniglio selvatico, la donnola, la lepre ed altri.
Molteplici gli uccelli presenti nella campagna: l'airone cinerino, il picchio, la garzetta, il cuculo, la cinciallegra, il migliarino di palude e tantissimi altri.

La Vegetazione
La superficie boschiva del Parco agricolo sud Milano è assai ridotta in proporzione alla vastità delle coltivazioni esistenti.
Sono comunque presenti zone ricche di vegetazione lungo gli argini dei fiumi, dei canali, e dei corsi d'acqua ove la fauna trova rifugio.
Prevalgono le essenze autoctone quali il pioppo bianco, il pioppo nero, il salice, l'olmo, il carpino bianco, qualche gelso ancora residuo di un antico modo di condurre l'economia agraria, oltre alle querce farnie e agli aceri campestri.
Sono presenti anche numerosi cespugli di biancospino, sanguinello, prugnolo ed altri ancora.

La Natura e la Cultura
La ricchezza d'acqua è tra le risorse ambientali, quella più significativa. Troviamo fiumi e corsi d'acqua storici (Vettabia, Ticinello, Addetta, Muzza), i navigli Grande e Pavese, i numerosi fontanili ancora attivi che determinano ecosistemi di notevole pregio.
L'ambiente naturale è connotato anche dalla presenza di boschi (Cusago, Riazzolo, Corbetta, Carengione oltre alle superfici boscate lungo i fiumi e le teste di fontanile) e da aree protette quali: riserve naturali (Fontanile Nuovo di Bareggio e Sorgenti della Muzzetta di Rodano e Settala), parchi (dell'Addetta, dell'Idroscalo, di Trenno, di Trenzanesio), oasi naturalistiche (Lacchiarella).
L'esteso territorio agricolo contribuisce infine alla conservazione di suolo libero, inedificato, indispensabile per l'equilibrio ecologico dell'area metropolitana. L'opera di antropizzazione territoriale finalizzata allo svolgimento dell'attività agricola ha determinato altresì l'edificazione di interessanti manufatti sul territorio del parco. Emergono tra questi le abbazie, testimonianza dell'opera di bonifica attuata dagli ordini monastici di Chiaravalle (Cistercense), di Mirasole e Viboldone (Umiliati).
Di notevole pregio sono i castelli viscontei di Binasco, Cusago e Melegnano oltre a quelli di Cassino Scanasio (XIV sec.), Locate e Peschiera (XV), Buccinasco e Macconago (XVI), Rocca Brivio (XVII).
Tra le cascine emergono i complessi agricoli fortificati di Carpiano, Fagnano, Gudo Visconti, Tolcinasco, Settala, Coazzano ed i nuclei rurali di cascina, Resenterio, Selvanesco, Conigo, Cassinetta, Bagnolo, Sarmazzano.
E inoltre gli antichi cascinali con molini a pale come la C.na Bazzanella, la C.na Vione, la C.na di Gudo Gambaredo; le antiche strutture agricole con portali turriti come a Dresano, Locate, Zivido; le cascine che presentano evidenti le strutture della loro origine monastica come a Colturano, Gaggiano-Vigano, Mediglia, Tribiano; gli interessanti esempi di cascine ottocentesche in stile neogotico di Cisliano, Rozzano e Zibido.
Infine da menzionare sono le ville di campagna di Bareggino, Corbetta, Gaggiano, Trenzanesio, Vittuone.
Sono innumerevoli gli elementi architettonici che, anche se non di pregio assoluto, costituiscono tuttavia interessanti testimonianze di archeologia rurale e di cultura materiale che andrebbero mantenuti e valorizzati quali memorie storiche del passato sistema produttivo.

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